Lo Smart Metering nell’evoluzione delle reti elettriche: prospettive

Il sistema elettrico della distribuzione dell’energia ha subìto in pochi anni delle radicali trasformazioni. Si è passati da una rete “semplice”, unidirezionale – cioè dalle fonti di produzione agli utilizzatori – a uno scenario non solo più complesso, ma anche più ricco di opportunità grazie alla generazione distribuita e alla conseguente possibilità di introdurre nuovi dispositivi elettronici a vari livelli della rete.

Dopo una lunga attesa e molti annunci di imminenti rivoluzioni – non sempre rispondenti al vero – la rete o le reti iniziano ad essere “smart”, mostrando una capacità sempre maggiore di autogestione,

evolvendosi e migliorando dal punto di vista dell’interazione con l’utente.

In questo panorama di cambiamento rientra a pieno titolo lo smart meter e in particolare quello elettrico, considerata l’imminente e massiva operazione di diffusione dei contatori di seconda generazione

(2G), primo passo verso la costruzione della cosiddetta smart house, elemento imprescindibile della futura smart city.

Attualmente, lo smart metering elettrico in Italia è rappresentato da Enel e dagli ormai famosi 33 milioni di “contatori intelligenti” teleletti, telegestiti e fra loro connessi da un concentratore locale: un primato

internazionale per numero d’installato. Il sistema si basa su una comunicazione locale realizzata direttamente su linea elettrica tramite quelle che sono comunemente chiamate “power line communication”,

onde convogliate. Si tratta di segnali di comunicazione che sfruttano lo stesso mezzo fisico con cui viene fornita l’energia sulle linee elettriche di bassa tensione. Le informazioni vengono raccolte

da un concentratore e successivamente, tramite una rete gsm, viaggiano verso una centrale di comando e di gestione chiamata in maniera evocativa “Zeus”. Una volta raccolte in un data base, le informazioni possono essere raggiunte tramite sistemi informativi.

Leggi l’articolo Focus Smart Meter – 13_2017 – EnergiaMedia