Si è tenuta ieri la nona edizione dello SUOM, il tradizionale incontro che, anche per quest’anno, si è svolto online.

In questi mesi di pandemia da Covid-19 molteplici sono le iniziative tese a favorire la ripresa, il rilancio e la resilienza del nostro Paese. In occasione della giornata mondiale dell’acqua (22 marzo), il Ministro per il Sud e la Coesione Territoriale ha ricordato che “l’acqua è un bene da tutelare per le generazioni presenti e future. Nel Sud, tra sprechi e reti vetuste, si perde fino al 40% dell’acqua potabile. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) prevede 4 miliardi per la manutenzione delle reti idriche. Usarli nel modo giusto è un dovere assoluto”.

A partire da queste affermazioni si è pensato di dedicare l’incontro alla centralità delle misure digitali per il rilancio del settore idrico nazionale.

Ad aprire i lavori il Professor Furio Cascetta, Coordinatore Scientifico Smart Meter Group Anie CSI e Pro Rettore Funzionale Università degli Studi della Campania, con due considerazioni: “la situazione del sistema idrico mostra criticità simili sostanzialmente in tutto il territorio nazionale: anche al Centro e al Nord del Paese le perdite idriche mostrano percentuali “patologiche”, ben maggiori del valore medio indicato dall’Unione Europea. Ciò significa che, sebbene al Sud le inefficienze sono più gravi e vistose, è l’intero sistema acquedottistico nazionale a dover essere al centro di attenzioni e di investimenti. La seconda importante considerazione riguarda il concetto di “manutenzione” delle reti idriche. Tra tecnici è ben noto che con questo macro-tema si intendono tutti gli interventi finalizzati a ottenere riduzione degli sprechi e a incrementare l’efficienza distributiva. Il che significa non solo e non tanto una campagna generalizzata di sostituzione delle tubazioni nelle reti distributive più vetuste, ma anche e soprattutto l’uso diffuso delle moderne tecnologie per meglio conoscere i flussi idrici effettivamente distribuiti e per determinare correttamente il fenomeno delle perdite idriche (molto spesso più stimate che misurate).” A seguito di questa introduzione del Coordinatore scientifico dello Smart Meter Group, Samir Traini, Partner Laboratorio Ref Ricerche, ha presentato un recente studio sulla Qualità Contrattuale, ossia le performance del settore idrico, ribadendo ciò che il Professor Cascetta ha affermato in apertura; dallo studio infatti emerge chiaramente che una parte del paese spinge sull’acceleratore, andando oltre agli standard minimi imposti da Arera, altre zone invece faticano a rimanere al passo.

L’intento di questo webinar è stato proprio richiamare l’attenzione degli addetti ai lavori e dei decision makers sulla centralità della misura digitale (corretta, affidabile, duratura, esente da usura, connessa ovvero tele-gestita) nel processo di riqualificazione del sistema idrico nazionale. Anche la sostituzione di contatori obsoleti e inadeguati o l’installazione di contatori moderni per ogni singola utenza sono interventi che vanno annoverati sotto il macro-tema della “manutenzione” e dell’ammodernamento delle reti idriche. Come sottolineato da Massimo Valeri, CEO Sinapsi“Oggi siamo dentro ad una rivoluzione che sta travolgendo anche lo Smart Meter Group e che ci vede protagonisti”.

A seguire proprio in materia di nuove tecnologie Octavio Izaguirre, Country Manager Italy Heat/Cooling Division Kamstrup, ha presentato un nuovo contatore, Matteo Pagliarani, Customer Solutions Architect Sensus Gruppo Xylem, si è concentrato sul misuratore digitale e Alberto Ventura, Utility Key Account Manager A2A Smart City, ha invece cercato di chiarire, al di là dell’importanza della tecnologia in sé, il ruolo fondamentale rappresentato dal territorio che esige una progettazione ad hoc.  A chiudere questa primo panel Massimo Cesaro, Chief Technology Officer Inkwell Data, ha illustrato il digital twin ed in particolar modo come lo smart metering possa esservi inserito.

Nella seconda parte dell’incontro invece Armando Quazzo, Marketing Manager Smat Torino, ha spiegato come affrontare una transizione verso la telelettura mentre Marcello Bondesan, Responsabile Sviluppo Asset Energia Gruppo Hera, ha sottolineato come molte Multi utility abbiano già completato il percorso digitale in ambito energy e questo rappresenti un primo grande passo verso l’innovazione. Basti pensare al notevole effetto benefico che la misura elettronica e digitale ha prodotto (in termini di innovazione, di efficienza della gestione e dei servizi per la clientela) nel settore elettrico (sia residenziale che industriale). È la prova della centralità della misura nei sistemi distributivi: sia il settore elettrico che quello del gas si sono sicuramente avvalsi dei benefici complessivi di sistema connessi all’uso di adeguati e moderni sistemi di misurazione.

A seguire due interventi più dettagliati e specifici sul territorio, Teresa Gentile, Responsabile Acquedotto MM, si è concentrata sulla situazione milanese spiegando il funzionamento del servizio idrico nel capoluogo lombardo e Luca Leandro, Project Leader Reti e Responsabile Area Pianificazione e Sviluppo Reti e Impianti AQP, ha spiegato come i misuratori possono anche essere utili per rilevare utenti “abusivi”, sottolineando come i bilanci misurati rappresentino uno dei benefici principali degli smart meter.

Fabio Scamporrino, IT Manager Le Reti Gruppo Acsm Agam, ha chiuso questo panel sottolineando come: “digitalizzare un bene prezioso come l’acqua è indispensabile per conservare la risorsa”.

Proprio per questo, anche il rilancio del settore idrico dovrebbe partire dalla cultura della misura per ridare dignità e rispetto a questa risorsa primaria.

A questo proposito Renato Drusiani, Consulent Senior Utilitalia, ha posto l’accento sulla necessità di innovare tutto il settore e non solo alcuni aspetti per evitare di commettere errori già fatti in passato; è poi intervenuta anche Elena Gallo, Vice Direttore Direzione Sistemi idrici Arera, la quale ha ribadito come Arera si stia impegnando per riuscire ad avere certezza delle misurazioni e poter applicare le articolazioni tariffarie per ogni utente.

Corrette misurazioni dei flussi idrici trasportati, distribuiti e venduti è il punto di partenza per quantificare in maniera evoluta i fenomeni e i processi, e quindi per migliorare le gestioni del SII, garantendo nel contempo il cittadino-consumatore anche sotto il profilo della “giustezza” e affidabilità della misura (e conseguentemente del computo degli oneri in bolletta).

Si è concluso così questo interessante incontro, con l’auspicio che i numerosi interventi che si sono susseguiti abbiano aperto tavoli di discussione e offerto una possibilità di confronto per tutti i partecipanti.