Un anno, è questa la proroga concessa da ARERA per le scadenze degli obblighi di messa in servizio degli smart meter di piccola taglia (G4-G6) riguardanti le imprese distributrici del gas naturale con numero di clienti finali superiori a 100.000.

Con la modifica alle Direttive smart meter gas (Allegato A alla delibera 631/2013/R/gas) il raggiungimento del target dell’85% dei punti di riconsegna serviti diventa pertanto:

  • il 31 dicembre 2021 per le imprese con più di 200.000 clienti finali;
  • il 31 dicembre 2022 con numero di clienti finali compreso tra 100.000 e 200.000;
  • il 31 dicembre 2023 (che rimane invariato) con clienti finali tra 50.000 e 100.000.

Il provvedimento si è reso necessario a seguito di segnalazioni di rallentamenti dell’attività da parte di alcune associazioni delle imprese di distribuzione del gas: la sostituzione dei contatori tradizionali con smart meter ha subito forti rallentamenti – nei primi sei mesi del 2020 è diminuita complessivamente di circa il 42% rispetto allo stesso periodo del 2019 – così come l’attività di raccolta del dato, specie in condizioni di non accessibilità del contatore. I ritardi sono legati alle esigenze di contemperare la continuità e la sicurezza del servizio con la tutela della salute dei consumatori e dei lavoratori durante la fase di emergenza epidemiologica connessa alla diffusione del virus Covid-19. In merito a tali modifiche è possibile presentare eventuali osservazioni e proposte motivate entro il 15 dicembre 2020.

La stessa delibera infine, stabilisce nuove disposizioni per i casi di acquisizioni di reti o aggregazioni di imprese che comportino l’acquisizione di punti di riconsegna di imprese non soggette a obblighi o soggette a obblighi meno stringenti: per i tre anni successivi all’acquisizione le imprese distributrici che acquisiscono tali punti di riconsegna dovranno conteggiarli separatamente ai fini della verifica del rispetto degli obblighi di installazione, come se fossero un’impresa separata.

 

Fonte: www.arera.it