La UNI 11625 sui misuratori gas termo-massici: un pregevole esempio di come una norma italiana può diventare una norma europea EN

Gli Smart Meters hanno dato un nuovo impulso allo sviluppo tecnologico e rappresentano oggi uno strumento di tutela per i cittadini, in grado di offrire concreti benefici tanto al consumatore finale quanto alle differenti filiere industriali.

 

Tra i contatori intelligenti, quelli basati sul principio di misura “statico” (senza parti in movimento) garantiscono prestazioni metrologiche stabili nel tempo (assenza di usura e di deterioramento prestazionale) e nel contempo hanno un’impostazione “pienamente digitale”, impiegando sensoristica di misura di natura elettronica. Gli Smart Meters concorrono al pieno sviluppo della smart city, contribuendo all’integrazione e alla diffusione di servizi a maggior valore aggiunto.

 

Per completare il quadro normativo dei contatori gas elettronici statici (smart meters), occorre provvedere all’emissione delle specifiche norme di prodotto. Accanto alla già consolidata norma tecnica sui misuratori gas domestici ad ultrasuoni, si è reso necessario realizzare una specifica norma di riferimento per i contatori elettronici gas (per uso residenziale) basati sul principio termo-massico. In questo senso, un primo importante passo è stato compiuto in Italia, dove l’UNI ha pubblicato, nel febbraio 2016, la norma UNI11625 “Contatori di gas con elemento di misura massiccio-termico a circuito capillare” che, insieme alle specifiche legate alla misurazione dei gas, per la prima volta definisce i requisiti di resistenza alla rumorosità della rete di distribuzione.

 

La specificità della tecnologia termo-massica necessita però di un proprio documento normativo, che non sia mediato da norme relative ad altre tecnologie o, in ottica MID, dal parere discrezionale dell’organismo notificato. Per questa ragione si è reso indispensabile elevare la norma UNI11625 a livello europeo e, per fare fronte a questa necessità, l’UNI ha avanzato una richiesta al CEN, con l’obiettivo di eleborare una base concreta per la futura norma europea (EN) sui contatori gas termo-massici.

Dopo una votazione internazionale (che ha visto l’adesione al progetto di 12 paesi membri), Italia, Belgio, Francia, Germania, Regno Unito e Svizzera parteciperanno attivamente ai lavori attraverso il gruppo di lavoro creato ad hoc –  WG10 – che opererà all’interno della commissione tecnica TC 237.

Il citato Working Group 10, costituito da membri operanti nel settore del gas metering (costruttori, distributori, ed istituzioni), lavorerà sotto una guida tutta italiana che vede la segreteria del gruppo affidata all’UNI nella figura dell’ing. Marco Cibien (segretario tecnico della Commissione Tecnica UNI CT 27 “Metrologia”), con funzioni di segretario del WG10, e il coordinamento del WG affidato al dott. Francesco Rampazzo (MeteRSit) in qualità di convenor.

I lavori sono stati avviati ufficialmente il 28 e 29 giugno 2017, in occasione del primo incontro del gruppo tenutosi a Milano presso la sede dell’UNI.

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